Non so quanti di voi là fuori sono felici possessori di un mac¹ (lo so che è tautologico dire “possessore di mac” e “felice”) e non so quanti di voi come me si dimenticano il volume alzato del mac e al riavvio successivo si ritrovano con un “boing” di avvio a volume eccessivo. Leggi il seguito di questo post »
Archivio per Ottobre, 2007
Itaglians… WTF?
Pur avendo abbandonato da tempo la mansione di “Tecnico di Laboratorio” (fa ridere anche me al solo pensarci, figuriamoci agli altri) nella mia gloriosa università, che ha un potente ed attrezzato laboratorio linguistico (5 computer connessi ad internet) in cui è possibile anche fare delle presentazioni grazie ad un altro, e altrettanto potente, videoproiettore, mi ritrovo spesso e “volentieri” a dare supporto tecnico (la cosa è sempre più esilarante, me ne rendo conto) per cose del tipo “collegare un portatile al videoproiettore” o anche “questo computer fa un rumore strano” o meglio ancora “la mia stampante non stampa” (e qui il mio genio e acume ha toccato il suo acme, frenate il riso isterico vi prego, visto che è bastato attaccare l’alimentazione) . Ma che c’entra tutto sto sproloquio? E’ premessa fondamentale per quello che è successo pochi giorni fa, mi pare ovvio! Leggi il seguito di questo post »
Disordine (mentale)..o forse è Lupus?
In questo blog ormai si vedono balle di fieno che rotolano sospinte dal vento, la mancanza di post, decenti o meno che siano (più i secondi) fa sembrare il tutto come una città abbandonata, come nella migliore tradizione degli spaghetti western. Il tutto, senza andare a cercare metafisiche cause, blocchi dello “scrittore”, sindrome del tunnel carpale e altre michiate, è dovuta ad una semplice dissociazione mentale che affligge me medesimo. Detta in parole povere e senza tanti giri inutili, sto incasinato, perché devo lavorare sulla tesi e devo pure preparare gli esami, oltre a dover cercare di portare un po’ di pagnotta a casa, e io più di mezza cosa contemporaneamente non la so fare, figurarsi quando poi il numero delle cose da fare eccede l’unità. Aggiungiamo a questo anche il buon J. Milton (non metto il link a wikipedia per rispetto ai miei ventordici lettori, oltre al fatto che la summenzionata dissociazione mi frena dal farlo), che di suo ci si mette di buzzo buono per “sagguagliare i maroni” (espressione bolognese che è simile ad “abboffare la palla” del napoletano). Perché scrivo tutto ciò? Per evadere dal buon J. Milton già mi pare un buon motivo, anzi non ne vedo altri al momento.
Sboronate da due soldi
Ero in facoltà, l’altro giorno, che poi sarebbe l’altra settimana, in dipartimento dalla prof di inglese perché mi serve un maledetto test di valutazione delle conoscenze per cominciare il lavoro di tesi. Le chiedo se ha qualcosa che faccia al caso mio e lei mi fa “sono tutte online le cose che ti servono, ma non posso farti vedere perché il computer non ha rete”. Metto mano alla borsa, prendo il macbook “io ce l’ho, mi può far vedere sul mio”. Alzo lo schermo, parte in un lampo, si aggancia alla rete wifi del piano di sotto, e le schiaffo davanti un firefox bello pronto su google in men che non si dica. Mi ha guardato con una faccia che inequivocabilmente mi stava dicendo “tu misero studente avere rete e io potente insegnante non avere nulla?”.
Inciviltà
Come ogni buon massaio mi tocca andare a fare la spesa ogni tanto, e fortuna vuole che il supermercato sia alla fine di una corposa e impegnativa salita. La strada è stretta, a senso unico, e spesso si creano dei piccoli blocchi a causa delle “dabbenaggine” e della noncuranza delle persone, che parcheggiano le macchine in posizioni degne del k a m a s u t r a (scritto con le lettere staccate per evitare di essere indicizzato come sito p o r n o). Leggi il seguito di questo post »
Berlino… it’s over now!
E’ passato già un po’ da quando sono tornato da Berlino ma non riesco ancora a scrollarmi l’aria crucca di dosso. La cosa non mi fa bene, per niente! Sono stato un mese, quasi, fuori, in un posto che è esattamente l’opposto di quello in cui vivo (per certi aspetti) e il ritorno in patria non ha fatto altro che acuire un disagio che cerco di sopire, pensando che la mia terra è bella e che va amata e rispettata; i buoni propositi ci sono tutti, ma si scontrano giornalmente con l’inciviltà con cui bisogna convivere, con il “non rispetto” che ha la gente per il posto in cui vive, tanto “non è mio, quindi che me ne frega”, col continuo disprezzo delle buone norme di civiltà (sì, civiltà; perché non ho nessun timore a dire che la grande massa della gente, qui dove vivo io, è “incivile”), col fatto che non c’è nessun interesse a valorizzare quello che abbiamo (e abbiamo tanto, ma lo teniamo male, tanto male che pare non valga nulla), col fatto che i disservizi ormai si smettono di contare, e ormai sono diventati la norma… Berlino è bella, tanto bella, ma anche qui abbiamo tanto da dare, solo che pare che a nessuno freghi nulla di questo; Berlino è una città che pur essendo grande, tanto grande, riesce ad accogliere e far vivere bene tante persone, ci sono dei servizi che funzionano (la metro il fine settimana è aperta tutta la notte, durante la settimana chiude alle 00.30; qui tutti i giorni chiude alle 22.30) e che veramente permettono di ridurre il traffico (degli autobus che ne parlo a fare, hanno l’orario scritto alla fermata e sono precisi quasi al secondo); i musei il giovedi dalle 18 in poi sono gratis e tante altre piccole cose che rendono la vita più semplice… Sarebbe bello andarci a vivere, se solo non fosse così fredda d’inverno; l’altra opzione è Lanzarote, dove ci sono 23 gradi tutto l’anno, e come seconda opzione non è affatto male…