di puckys
Come trascorrere una piacevole serata domenicale? Uccidendo un’enorme zanzara tigre! In tema, tra l’altro, con il film che si stava vedendo: Vampires di J. Carpenter. Leggi il seguito di questo post »
di puckys
Come trascorrere una piacevole serata domenicale? Uccidendo un’enorme zanzara tigre! In tema, tra l’altro, con il film che si stava vedendo: Vampires di J. Carpenter. Leggi il seguito di questo post »
Per non lasciar svanire nei meandri della rete una conversazione altamente edificante e culturalmente elevata che si era avuta sul blog di alhandra, riporto qui, esponendola al pubblico ludibrio, la barzelletta che Augusto raccontava a Mecenate e ai suoi amici
Tres comites sunt apud forum et inter se disceptant de optimis statibus amplexus.
Primus comes dicit: “Puto optimum amplexus statum esse sexaginta et novem!!!”. Secundus ait: “Ego puto optimam extinctam-candelam”. Ultimus loquitur: “Puto illam tauri silvestri meliorem alteris”.
His dictis rebus, duo comites -qui aiunt ante- stupent et querunt quid sit; ipse respondit: “Iube tuam uxorem esse ut pecoram et tu, a tergo, fac ut canis amans… Cum res est ardens, tu, pectore niso in suo dorso, complecteatur fortiter… Lento pede, summissa voce dices: “Hoc statu insanit ac furit mea scriba!!!”
Et postea illa equitanda est plus quam octo temporis puncta!!!
Devo andare in trasferta per qualche giorno. Ho bisogno di una connessione e quella del vicino in loco non sempre riesco a prenderla se non mettendomi in strane posizioni degne del kamasutra (la 234 per la precisione. no, non quella con le carrucole). Come faccio? Mi attacco al tram o c’è qualche rimedio a me oscuro? Chi sa parli, chi non sa chieda a chi sa e poi parli…
Dire del candidato della destra qualcosa di nuovo è cosa dura, ma come non si può ammirare un uomo che è riuscito dove molti altri hanno fallito, un uomo che è riuscito a far suo questo credo per risolvere il problema dell’occupazione, e lo ha anche detto pubblicamente.
E dall’altra parte, del Barak Obama della Tiburtina (che sarebbe il candidato del centro centro un po’ sinistra), che cosa si può dire che non si sia detto? Beh, un uomo che si ispira a sani valori (mah), e che ha portato Roma dove altri non erano riusciti (ma non era Totti?). Un uomo che ha fatto suo il motto di uno dei candidati più "imbarazzanti" per gli USA (è ironico!). E quale posto migliore di questo per dire anche noi in coro (tutti insieme!)…
"Si, noi lattina!"
(quando la capite non venite a cercarmi, e parlo a chi sa dove sto scontando i domiciliari)
Ma parlando delle elezioni americane mi viene da pensare che mai come quest’anno la scelta difficile non l’abbiamo noi ma loro. Dopo "Il Guerrafondaio" (così chiamo affettuosamente G.W. Cespuglio) l’America si trova ad un bivio che il nostro in confronto è niente: scegliere tra un "fucking nigger" o "the bitch" (da non confondere con questo film). Perché, per quando la cosa possa sembrare scherzosa o ironica, è quasi una cosa seria. Noi al loro confronto non abbiamo questo problema. Ci viene risparmiato tutto questo, l’onere della scelta, perché cambiano i nomi dei partiti o i simboli, ma le persone sono sempre le stesse. Da 40 anni!
Ma tornando "allammerica", per la parte retrogada e conservatrice, che non vuole però un presidente che la porti allo sfacelo, è meglio votare un nero (liberamente tradotto da fucking nigger) o una donna? Quelli del Texas, per dirne uno, si troveranno in un bell’imbarazzo, altro che i "casi" nostrani ( e voi texani che siete sintonizzati sulle nostre frequenze, non ce ne vogliate male se abbiamo questa opinione di voi, è solo perché in tutti quei film che arrivano da noi, americani tra l’altro, vi rappresentano così). E i membri del KKK che cosa voteranno?
A tal proposito, c’era un film con Spencer Tracy, Sidney Poitier e Katharine Hepburn, che "in anni non sospetti" proponeva la spinosa questione razziale in termini diversi, ma credo sempre attuali (se vi dico anche il titolo del film è troppo facile).
Ma tornando a "the bitch" (il soprannome affettuoso che le hanno dato gli oppositori), se la scelta dovesse ricadere su di lei, già mi immagino le facili battute che si farebbero alle cene di stato nel caso arrivasse senza marito. Una donna che regge lo stato coi missili più potenti del mondo, mentre il marito si fa reggere il misssile da un’altra. Credo che la cosa potrebbe generare un po’ di imbarazzo, se non anche "hillarità".
Ora, per noi e per loro, la dicotomia rimane inscindibile: "Qualità senza risparmio o risparmio senza qualità?". Io sceglo Sole, poi fate voi… (chi prova Sole non lo lascia più!)
Ad una ragazza che gli chiedeva come
può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro (corriere.it)
il candidato della destra risponde
Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo.
un po’ come dire
“il popolo ha fame…”
“Se non hanno pane, mangino brioches”
(anche se pare che la frase non sia stata detta veramente).
Mi pare superfluo commentare il tutto dicendo che un candidato che risponde in questo modo, vuoi per il suo narcisismo e la voglia di “fare il simpatico”, vuoi perché non sa che rispondere perché, e diciamolo una buona volta, è un incompetente, non ha il benché minimo rispetto per i lavoratori, quelli veri, quelli che lo stipendio se lo sudano (e non vanno a rubare) e non merita, in nessuno mondo possibile e immaginabile¹, di rappresentare nessuno, meno che mai degli elettori…oh, ma l’ho appena fatto!
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¹: il mondo che immagino io è senza Berlusconi
Sto semestre mi tocca riseguire il corso di lingua tedesca 6 se voglio tirare fuori qualcosa di buono e non prenderlo come farebbe Jack Sparrow. La classe dove sono finito è quella che viene definita, o meglio ho sentito definire, come “una bella classe”. Non so la vostra definizione di bella classe, ma la mia non coincide con quella in cui mi trovo. Siamo una quindicina, tutte hanno la faccia da secchione (da adesso in poi sarà abbreviato in “secchie”), che se fanno un errore in una composizione facoltativa (“se ce la fate a farla per domani bene, altrimenti poi ne discutiamo in classe” ) si cominciano a dannare per una buona mezz’ora. Ma non quegli errori madornali, quelle cose plateali, no! Uno di quelli tipo “mi pare vada bene, forse avrei messo il soggetto in una posizione un po’ differente” (parole della prof).
Ste secchie pare che vivano nella costante ossessione di prendere 30, perché un 27 dopo che hai già fatto 7 esami in una sessione (sette!) è un disonore che va lavato col sangue; sono quelle che a lezione hanno sempre qualcosa da dire, non importa se è una vaccata, ma bisogna parlare, farsi notare; sono quelle che sono capaci di darti le informazioni sbagliate per farti fare brutta figura; sono quelle che sanno la grammatica a memoria, ma non sanno spiccicare due parole due in tedesco.
Sono quelle che faranno una bella carriera… senza scrupoli di fare le scarpe a qualcuno.
Ero assorto nella lettura del mio libro preferito del momento, che poi è quello che devo leggere per l’esame di letteratura inglese, e che tra le altre cose è lungo circa 800 pagine (scartando i Fratelli Karamazov, Guerra e Pace, Delitto e Castigo…che resta? ecco, quello!), quando "allegramente" suona il citofono. In genere il pensiero che mi passa per la testa quando non aspetto visite è "che cazzo vogliono ora?". Odio avere ragione (non è vero, adoro avere ragione, ma odio avere ragione quando ho ragione su cose in cui non vorrei avere ragione).
AgenteImmobiliare: "Salve! c’è un appartamento che si vende al primo piano…"
Io: "Non ne so niente…"
AI: "Mi potrebbe far entrare? C’è un appartamento che si…"
Io: "Non ne so niente. Non le apro perché non so chi è lei. Arrivederci."
AI: "Non ha capito la domanda! Le dicevo…" – (1…)
Io: "Le ripeto che non le apro. Arrivederci"
AI: "Ma non ha capito la domanda, io…" – (…2…)
Io: "Non le apro…"
AI: "Ma non ha capito la doman…" – (3!)
CLICK
Avere un bel carattere di merda a volte aiuta a non avere inutili sensi di colpa…
E mi riferisco all’attrezzo che usa Javier Bardem nel film "Non è un paese per vecchi". È un attrezzo da non sottovalutare, viste le sue molte funzioni. Apre serrature bloccate (da noi o da altri che non ci vogliono far entrare), permette agevolmente di liberarsi di rompipalle senza lasciare tracce (ce l’ho con te, insulso agente immobiliare che citofoni insistentemente chiedendo se si vendono appartamenti nel palazzo, ma di lui parlerò un’altra volta), libera agevolmente un lavandino intasato, insomma un "must" da avere in casa, e appena l’ho visto mi sono chiesto come ho fatto a vivere senza (puckys mi ha detto che me lo regala al mio prossimo compleanno). Ma insomma, senza farla tanto lunga, ’sto film com’è?
Tommy Lee Jones: bravo, molto molto bravo.
Javier Bardem: secondo me anche nella sua vita fuori dal set fa lo psicopatico; uno con una faccia così non può fare altro.
I fratelli Coen: sanno fare il loro mestiere e si vede!
ma il prezzo del biglietto lo vale? direi proprio di si, non è un film da vedere a casa (ma se lo vedete a casa va bene lo stesso, non succede niente), il grande schermo è un fattore importante. Non è sicuramente un film come "Il grande Lebowski", c’è un poco di violenza in più, giusto un po’, e credo non sia nemmeno un film che se ne scende così facilmente (in alcuni punti l’ho trovato un po’ lento), ma senza dubbio, come ho già detto, vale e, nel marasma di mediocrità cinematografica che imperversa in questo periodo, questo si pone decisamente in una posizione ben diversa dagli altri film. Vuoi per la regia, o per gli attori, fatto sta che comunque merita di essere visto, anche se, quando sono uscito dalla sala, ripensando al film, ho avuto la sensazione che mancasse qualcosa, solo che non so bene cosa sia…
Piccola nota: il film è stato montato con questo e nel secondo video nella pagina, i registi parlano del loro nuovo modo di lavorare: sono passati dal fare taglia e cuci delle scene a mano, a farlo con la tecnologia digitale.
Non so chi, o meglio sto cercando di scoprirlo, ha messo su youtube un video del mio maestro di aikido, preso dall’ultimo embukai¹ tenutosi qui nella terra della pizza e del mandolino (e attualmente anche dell’immondizia che invade la città). Anche se erano state fatte delle riprese da un’emittente locale, non tutto era passato in televisione, e questo era uno dei pezzi che erano stati eliminati. La voce all’inizio dice “…pratica da appena 40 anni…”Vederlo dal vivo è così diverso che vederlo in video, e fa una sensazione davvero strana.
AGGIORNAMENTO: pare che il video sia stato rimosso
AGGIORNAMENTO II: ho trovato un altro video dello stesso stage
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¹: l’embukai è una dimostrazione di arti marziali, in genere si svolge dopo uno stage
di puckys
Non voglio star qui a descrivere la trama di sweeny todd (http://www.sweeneytoddmovie.com/), sia per non tediare eccessivamente quei lettori che già hanno visto il film, sia per non svelare niente a coloro che, al contrario, non lo hanno visto… Ma un commento mi sembra necessario.
Cosa dire di questa ennesima collaborazione di Depp con Tim Burton?Tutto sommato il mio commento è positivo, nonostante i numerosi pareri discordanti… Bella la scenografia, come la fotografia; notevole il contrasto di colori e le atmosfere. Nulla da dire sugli attori, soprattutto il solito Depp, nelle vesti del sanguinario barbiere; la simpatica “mrs Lovett”; il “giudice Turpin” -mi si diceva che è il Python di Harry Potter, come l’altro attore che faceva nello stesso film Peter Minus, e come la protagonista femminile (hanno riciclato gli attori di Harry potter?!?, ndr). Le pecche di questo film?La trama esile (il film poteva durare certamente meno) e l’eccesso di sangue, che sembrava salsa di pomodoro appena uscita da un barattolo (alcune scene erano davvero superflue!)…Da segnalare anche la presenza di qualche incongruenza all’interno del film (come l’episodio del ragazzetto che porta la lettera)…
Nel complesso è, tuttavia, un film gradevole da vedersi.