Archivio per Giugno, 2008

Il dolce arancia e cioccolato

A grande richiesta, pubblico la ricetta del dolce arancia e cioccolato, che tanto successo ha avuto ieri sera e che mi porterà ad avere gloria imperitura.

Tempo di preparazione:
15 minuti per l’impasto
30 minuti di cottura

Ingredienti:
3 uova
300 gr. di farina
200 gr. di zucchero
lievito per dolci (1 bustina)
2 arance
100 gr di cioccolato fondente (in tavoletta)
1 tazzina di olio di semi di girasole o simile (NON usare olio di oliva)

Preparazione:
pelare a vivo le arance (togliere la buccia senza prendere anche il bianco sottostante – serve un buon coltello); mettere da parte la buccia. Pulire le arance dal bianco e poi frullarle in modo da ottenere una specie di mousse. Triturare/frullare la buccia precedentemente messa da parte. Cominciare ad impastare lo zucchero, la farina, l’olio, le uova e il lievito per dolci, per poi aggiungere la mousse di arance e la scorza triturata; amalgamare bene il tutto. Una volta creato l’impasto versarlo in una teglia antiaderente circolare (di quelle per ciambelle). Triturare il cioccolato in pezzi non troppo piccoli e metterlo sopra l’impasto già versato nella teglia.
Cuocere per circa 30 min in forno preriscaldato a 180°.
Lasciar raffreddare bene prima di togliere il preparato dalla teglia.

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L’aggiustatore

Sempre perché mi hanno azzoppato lost e perché quegli infami di BSG hanno deciso di spezzare l’ultima stagione in due parti eccomi che di nuovo mi ritrovo con una nuova miniserie per colmare le lacune lasciate dalla programmazione americana (un po’ come dire che sono il metadone del drogato di telefilm). Leggi il seguito di questo post »

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L’uomo di mezzanotte

Midnight Man è il nome di una mini serie prodotta dalla ITV inglese, e visto che lo sciopero degli sceneggiatori americani ha messo a riposo gran parte del vedibile nel clandestino mercato dei telefilm, ripiegare sulla televisione inglese è quasi d’obbligo. Leggi il seguito di questo post »

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Piacere et tortura

di puckys
Girare per le cantine senesi offre grandi spunti di riflessione. Leggi il seguito di questo post »

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Il metodo Tremonti per rilanciare l’economia – parte seconda

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Un salto nel futuro

Lo zio Steve ha detto che il nuovo aiFon costerà di meno, sarà più potente, e sarà anche in due colori diversi. Anche qui! La vodafone ha già annunciato il suo suicidio, dando i primi annunci sui prezzi, e se andiamo un po’ nel futuro forse riusciremo anche a vedere in un negozio una conversazione tipo questa…

“Vorrei un aiFon”
“sono 500 patane”
“col cazzo! zio Stevie ha detto che costerà 200 ‘dolla’ in tutto il mondo, il che in euro fa circa 130€”
“ma infatti il telefono costa 130€, gli altri 370€ sono per la scatola”
“una scatola da 370€?!?! nientedimeno! e che fa sta scatola per costare così tanto? ha il 3G pure lei?”
“no”
“allora ha il wifi”
“nemmeno”
“fotocamera da 5megapixel?”
“direi di no”
“allora manda gli MMS, che non servono a niente, però…”
“non fa nemmeno questo”
“e allora non vedo cosa giustifichi questo prezzo. che fa sta scatola?”
“contiene un aiFon da 130€”

Oltretutto, a proposito di aiFon, il keynote dello zio Stevie di ieri è stato il più noioso che abbia mai visto, al pari della partita dell’italia (che non ho visto)

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Una di quelle giornate

Oggi è una di quelle, di quelle giornate in cui sono costretto a stare a casa e invece la voglia di uscire è tanta, anche solo per un semplice giro per cazzeggiare

Di quelle giornate in cui avrei anche, al limite, voglia di studiare, ma ripetere mi annoia da morire

Una di quelle giornate in cui leggo poesia, e non per mia scelta, e penso (semel in anno) che forse è vero che la poesia non si può spiegare, che ci sono i significati nascosti, che ci sono diversi piani di lettura, che la musicalità della parola è qualcosa che strascende qualsiasi spiegazione e che, o si sente da soli o non basteranno 3 viti (plurale di vite) per fissarla in testa; ma se poi al limite, parlando per assurdo, chi ha scritto non ci ha pensato? e se è tutto frutto del caso? e se tutte ste masturbazioni mentali che mi faccio sono soltanto il nulla e lui ha pensato altro e io trovo un senso che in realtà lui non ci voleva dare? e se questo fosse proprio lo scopo della poesia, il non dire niente perché gli altri capiscano qualcosa che lo scrittore non intendeva dire? in pratica il tutto, l’assoluto e il suo contrario si condensano nelle parole che non si sa bene se chi le ha scritte le voleva scrivere… io però almeno un po’ di certezza amerei averla su questo argomento.

Poi c’è il modernismo, bello eh, niente da dire, rompiamo gli schemi! il linguaggio che è vicino al parlare quotidiano. Poi c’è anche T.S. Eliot, che mi si lasci dire, è un grande. Perché? non lo so, però mi piace, mi intriga, sarà che lo capisco poco e la cosa quindi mi stuzzica. Ma aggiungerei anche che, per quanto il mio parlare quotidiano possa essere sconesso (dal sistema principale che mi fa respirare), io sono quasi certo di non parlare così.

O voi sventurati, che soffermati vi siete a leggere le parole di questo mio delirio, non cercate un senso alle parole, che a prenderle ad una ad una non basterebbero cent’anni a trovarne il filo, ma  lasciate che sia il suono delle stesse ad accarezzare il vostro meato acustico… io lo faccio, visto che effetti miracolosi sta avendo su di me?

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