Archivio per Settembre, 2008

Piccolo sfogo

Quelli di openoffice.org hanno detto un po’ di tempo fa (ma non ritrovo il link), e nel farlo hanno quindi creato una grande aspettativa in me, che la nuova versione, quella 3.0 per intenderci, sarebbe uscita entro settembre. Ora, facendo due conti, 30 giorni a novembre con aprile, giugn’ e settembre, oggi è il 30 settembre, quindi signori miei, sarebbe il caso di darsi una mossa. Mi sono abbastanza stufato di usare un word processor che si tira su java ogni volta che devo scrivere una cosa qualsiasi (oltre al fatto che bramo per avere openoffice nativo su osx).

Grazie per l’attenzione.

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Lascia o raddoppia? (The beginning)

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Lascia o raddoppia?

All’esame di letteratura inglese…

“Cominciamo con la domanda di riscaldamento: quando è stato scritto Dr. Jeckyl e Mr. Hyde?”
“(ma ti pare che non la so?) 1886!” Leggi il seguito di questo post »

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Zusammenfassung

… che in tedesco significa “riassunto”. Ma riassunto di che? Visto che mi sento altruista ho deciso di condividere, col vasto mondo della rete che capita qui con le chiavi di ricerca più disparate, una summa di quello che hanno cercato gli altri, altri come voi, come te, si tu, che ora sei finito qui cercando cose assurde.
Lì fuori ci sono altri come te, più di quanti tu possa immaginare… Leggi il seguito di questo post »

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Oblio

Mi accorgo con sdegno e raccapriccio che l’ultimo post risale al giorno 3, e non è questa la cosa grave, quanto il fatto che so che è passato un po’ di tempo ma non ho la più pallida idea di che giorno sia. (che giorno è? potrei schiacciare anche il tasto f12 e vedere il calendario, oppure alzarmi e vedere su un calendario vero, che non ho…) Leggi il seguito di questo post »

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Ri-abituarsi

Durante il viaggio in Germania fatto con puckys ad agosto abbiamo anche passato qualche giorno a Freudenstadt, nella Selva Nera, con la speranza di riuscire a fare qualche bella escursione. Speranza vana, il tempo impietoso non ci ha risparmiato pioggia e brutto tempo, ma il punto non è questo, quanto il fatto che lì, in mezzo alla foresta, seppur in una cittadina, la dimensione della vita è diversa, più rilassata; lo chock è stata la tappa successiva, Monaco, enorme, cosmopolita e affollata.

E ancor più sconvolgente è stato il ritorno in patria.

Mentre eravamo a Sorrento…
Io: "passiamo per l’altra strada, non c’è folla, evitiamo tutte quelle… persone"
lei mi guarda, e fa: "non puoi fare così, ti devi riabituare alle persone"
perché alla fine il punto è quello, riabituarsi all’Italia, agli italiani, al caos, al disordine, a tutto quello che mi fa preferire la teutonica Crucchia a questo conglomerato urbano governato dal disordine, dallo sporco e dalla disorganizzazione (avrò dimenticato qualche altra cosa, ma queste per cominciare vanno bene).

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Senza parole

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