“cazzo!” pensò lo sventurato, che arrivato in facoltà si era dimenticato di prendere la collocazione del libro che gli serviva. “Poco male, andrò al catalogo…” si disse mentre si dirigeva verso la scala D.
“Cazzo!” (di nuovo) fu l’unica cosa che la sua mente riuscì a partorire guardando la porta chiusa con l’insegna “il catalogo è chiuso perché stiamo spostando la biblioteca”.
Un lampo gli attraversò l’unico neurone che era sopravvisuto a tanti anni di inutilizzo del cervello “ma la biblioteca ci sarà, non l’hanno mica ancora spostata…”, ma, mentre si avviava su per la rampa di scale che lo separava della biblioteca di filologia moderna, sentiva sempre di più la speranza affievolirsi.
“Dal giorno 02/10/2008 la biblioteca sarà chiusa perché la stiamo spostando da un’altra parte” diceva l’avviso sulla porta.
In preda al panico cominciò a girare per la facoltà, per i dipartimenti, come un indemoniato, ma a nulla valsero i suoi patetici tentativi.
“puckys” le disse una volta a casa “mi hanno chiuso la biblioteca, anche filologia moderna, il catalogo, tutto! li stanno spostando, chissà quando finiranno. e io come faccio con i libri della tesi?”
“ti fotti…”