Archivio per Luglio, 2009

Alla fine…

…alla fine di tutto il casino universitario non posso dire che mi sia andata male, anche se un 6 tondo tondo non è quello che ci si aspetta.

Però il 6 non è sempre una cosa brutta :-)

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Big steps

Ci sono dei momenti nella vita di un uomo in cui questi ha la necessità di acquistare un vestito serio, di quelli con giacca, pantaloni che non siano jeans o dal taglio sportivo, in cui ci sia la necessità di prendere anche un paio di scarpe che non siano da ginnastica o sandali, e in cui si debba confrontare con la sua inettitudine nell’annodare un colorato pezzo di stoffa intorno al collo, in maniera da non soffocare e da sembrare anche una persona seria (e per quanto possibile, competente). Leggi il seguito di questo post »

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Metronapoli… che “bel” servizio!

Come ogni anno cominciamo la solita tarantella con quelli di Metronapoli. Negli anni passati, puntuali come le tasse, quelli di Metronapoli decidono, senza nessuna spiegazione, di chiudere le seconde uscite di alcune stazioni della metropolitana collinare (Salvator rosa, Montedonzelli, Rione Alto…), arrecando non pochi disagi agli abitanti della zona e facendo anche incazzare un bel po’ quelli, come me, che hanno sottoscritto un abbonamento annuale, per un servizio che annuale non è.  Leggi il seguito di questo post »

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Marina

marinaQuesto ultimo libro di Zafón è in realtà stato scritto prima de “L’ombra del vento”, romanzo che ha avuto tanto successo qualche anno fa.

Il libro è uscito da poco, dopo un lungo iter editoriale, così si legge nell’introduzione dell’autore, che lo ha portato ad una pubblicazione ufficiale solo in quest’ultimo periodo.

L’ambientazione è quella solita di Barcellona, un po’ mistica, un po’ surreale, e si percepisce chiaramente come l’autore sia innamorato della città.

Ma passando a cosa più concrete, è un libro che per quanto mi riguarda si è lasciato divorare in meno di una giornata, e il pensiero di lasciarlo la sera senza averlo finito, mi ha spinto a continuare la lettura fino alla fine. La trama è molto fantastica, e diversamente da “L’ombra del vento”, non parla di libri; con questo ha molto in comune, se non dal punto di vista della storia, che per certi versi mi ricorda “L’uomo della sabbia” di E.T.A. Hoffmann, dal punto di vista della struttura stessa della narrazione, che molto richiamava l’altro romanzo (ma dopotutto, l’autore è lo stesso).

Tutto sommato un bel libro, che si lascia leggere tutto d’un fiato, e che tiene  il lettore sospeso “quasi” fino alla fine, se ci si riesce ad abbandanare al ritmo della narrazione e ci si lascia trascinare dalle parole dell’autore.

Accattatevill’!

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Stazione “Museo”

nei grandi monitor delle stazioni della metro batte un cuore col pinguino…

monitor_pinguino

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