Archivio per Berlino

Berlino… it’s over now!

E’ passato già un po’ da quando sono tornato da Berlino ma non riesco ancora a scrollarmi l’aria crucca di dosso. La cosa non mi fa bene, per niente! Sono stato un mese, quasi, fuori, in un posto che è esattamente l’opposto di quello in cui vivo (per certi aspetti) e il ritorno in patria non ha fatto altro che acuire un disagio che cerco di sopire, pensando che la mia terra è bella e che va amata e rispettata; i buoni propositi ci sono tutti, ma si scontrano giornalmente con l’inciviltà con cui bisogna convivere, con il “non rispetto” che ha la gente per il posto in cui vive, tanto “non è mio, quindi che me ne frega”, col continuo disprezzo delle buone norme di civiltà (sì, civiltà; perché non ho nessun timore a dire che la grande massa della gente, qui dove vivo io, è “incivile”), col fatto che non c’è nessun interesse a valorizzare quello che abbiamo (e abbiamo tanto, ma lo teniamo male, tanto male che pare non valga nulla), col fatto che i disservizi ormai si smettono di contare, e ormai sono diventati la norma… Berlino è bella, tanto bella, ma anche qui abbiamo tanto da dare, solo che pare che a nessuno freghi nulla di questo; Berlino è una città che pur essendo grande, tanto grande, riesce ad accogliere e far vivere bene tante persone, ci sono dei servizi che funzionano (la metro il fine settimana è aperta tutta la notte, durante la settimana chiude alle 00.30; qui tutti i giorni chiude alle 22.30)  e che veramente permettono di ridurre il traffico (degli autobus che ne parlo a fare, hanno l’orario scritto alla fermata e sono precisi quasi al secondo); i musei il giovedi dalle 18 in poi sono gratis e tante altre piccole cose che rendono la vita più semplice… Sarebbe bello andarci a vivere, se solo non fosse così fredda d’inverno; l’altra opzione è Lanzarote, dove ci sono 23 gradi tutto l’anno, e come seconda opzione non è affatto male… 

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A chi piace la patata

Di ristoranti strani ce ne sono tanti, esotici ancor di più, ma trovare un ristorante che fa cucina tradizionale (tedesca ovviamente) e che sia specializzato in Leggi il seguito di questo post »

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Scene bucoliche

Passare la notte fuori, al freddo, senza cibo, senza dimora, la pioggia battente, rifugiarsi in un anfratto. Al mattino trovare il caldo conforto di una finestra che schiude un tepore tanto agognato. Muoversi per sgranchirsi dal freddo, recuperare quella vita che si pensava persa… Un bel colpo secco, e vaffanculo zanzara di merda!

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L’idea di piatto unico

L’idea di piatto unico come l’ho io ha trovato una nuova dimensione qui a Berlino. Piatto unico significa, qui almeno, che c’è tutto; e anche del concetto di tutto bisogna dare una più ampia definizione. L’altro giorno ho mangiato un’insalata, molto buona anche, con le patate arrosto, del pesce, e poi anche anguria e uva. La definizione di piatto unico comincia così a prendere piede, un piatto che fa Leggi il seguito di questo post »

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Berlino – Day 10 – Cose che solo qui… 2

E’ un classico ormai ai semafori vedere persone che per vivere vendono di tutto o si offrono di lavare i vetri della macchina. Ma uno che si mette per la strada, al semaforo, e che durante il rosso fa un piccolo spettacolo di giocoleria io non l’avevo mai visto…

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Pensandoci…

Per racimolare un abbozzo di connessione mi appoggio ad un amico che gentilmente mi fa usare la sua rete wifi, mosso a pietà per il fatto che facevo la spoletta tra casa e il Sony Center di Potsdamer Platz (Berlino) (vabbè, sono dieci minuti a piedi). Usare la connessione significa che Leggi il seguito di questo post »

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Ne uccide più la penna…

…che la spada, o almeno così si dice. Nel mio caso posso dire che anche la carta igienica non scherza. Leggi il seguito di questo post »

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Berlino – Day 7 – Cose che solo qui…

Ero a Potsdamer Platz per prendere la metro, e pioveva, ma pioveva tanto, e così la gente si riparava sotto ai porticati dei grandi edifici che ci sono qui; noto un tipo con una strana cosa, Leggi il seguito di questo post »

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Berlino – Day 7

Ormai è una settimana che sono nella capitale della crucchia ed è anche finita la prima settimana di lezione del corso di tedesco; non dico che sia ora di tirare le somme, anche perché una settimana è davvero poco per “capire” un paese, però almeno mi sono fatto una prima impressione. Leggi il seguito di questo post »

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Berlino – Day 6 – Il sergente delle SS

Purtroppo l’insegnante di tedesco sono tre giorni che non si fa vedere a lezione per problemi familiari. Hanno mandato dei “supplenti”, e se la prima volta ci è andata bene, gli ultimi due giorni siamo stai nelle mani della reincarnazione di un sergente (bastardo anche) delle SS. Una persona totalmente priva di didattica, che da subito abbiamo preso in odio tutti quanti. Oggi speravamo che non venisse, ma sfortuna ha voluto che si presentasse di nuovo a lezione. Pensavamo di fare un filone di massa (detto anche bigiare *altre parti d’italia*, fare vela *in slang sardo*) ma alla fine siamo rimasti a farci volontariamente torturare da questo essere infido. Speriamo per la prossima settimana.

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