Durante il viaggio in Germania fatto con puckys ad agosto abbiamo anche passato qualche giorno a Freudenstadt, nella Selva Nera, con la speranza di riuscire a fare qualche bella escursione. Speranza vana, il tempo impietoso non ci ha risparmiato pioggia e brutto tempo, ma il punto non è questo, quanto il fatto che lì, in mezzo alla foresta, seppur in una cittadina, la dimensione della vita è diversa, più rilassata; lo chock è stata la tappa successiva, Monaco, enorme, cosmopolita e affollata.
E ancor più sconvolgente è stato il ritorno in patria.
Mentre eravamo a Sorrento…
Io: "passiamo per l’altra strada, non c’è folla, evitiamo tutte quelle… persone"
lei mi guarda, e fa: "non puoi fare così, ti devi riabituare alle persone"
perché alla fine il punto è quello, riabituarsi all’Italia, agli italiani, al caos, al disordine, a tutto quello che mi fa preferire la teutonica Crucchia a questo conglomerato urbano governato dal disordine, dallo sporco e dalla disorganizzazione (avrò dimenticato qualche altra cosa, ma queste per cominciare vanno bene).