Archivio per On the road

Ri-abituarsi

Durante il viaggio in Germania fatto con puckys ad agosto abbiamo anche passato qualche giorno a Freudenstadt, nella Selva Nera, con la speranza di riuscire a fare qualche bella escursione. Speranza vana, il tempo impietoso non ci ha risparmiato pioggia e brutto tempo, ma il punto non è questo, quanto il fatto che lì, in mezzo alla foresta, seppur in una cittadina, la dimensione della vita è diversa, più rilassata; lo chock è stata la tappa successiva, Monaco, enorme, cosmopolita e affollata.

E ancor più sconvolgente è stato il ritorno in patria.

Mentre eravamo a Sorrento…
Io: "passiamo per l’altra strada, non c’è folla, evitiamo tutte quelle… persone"
lei mi guarda, e fa: "non puoi fare così, ti devi riabituare alle persone"
perché alla fine il punto è quello, riabituarsi all’Italia, agli italiani, al caos, al disordine, a tutto quello che mi fa preferire la teutonica Crucchia a questo conglomerato urbano governato dal disordine, dallo sporco e dalla disorganizzazione (avrò dimenticato qualche altra cosa, ma queste per cominciare vanno bene).

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Germania ‘08 – seconda tappa

Sottotitolo: Come vivere nel sud della Germania per una settimana per meno di 200€.
Ingredienti: un amico disposto ad ospitarvi, residente in zona

Da Stoccarda la seconda e lunga tappa è stata Tübingen, qui conosciuta come Tubinga (per chi la conosce), ridente cittadina universitaria del sud della Germania. In effetti la “base operativa” è stata un valido punto di appoggio per visitare quello che offrono i dintorni. Ma il punto è: che offrono i dintorni? La prima risposta che viene in mente è: castelli, di cui ne abbiamo visitati un paio, peraltro anche abbastanza “corposi” (ma sfortunatamente, per invogliare i turisti a visitarli, non si possono fare foto degli interni). Leggi il seguito di questo post »

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Germania ‘08 – prima tappa

Il viaggio di quest’anno in terra germanica, quasi un obbligo per chi studia lingue germaniche all’università, è stato più articolato dell’anno scorso, grazie alla meravigliosa organizzazione di puckys che, per darmi modo di parlare tedesco il più possibile, mi ha portato “a sperdere” addiritura in mezzo alla foresta nera. Leggi il seguito di questo post »

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Consigli?

Devo andare in trasferta per qualche giorno. Ho bisogno di una connessione e quella del vicino in loco non sempre riesco a prenderla se non mettendomi in strane posizioni degne del kamasutra (la 234 per la precisione. no, non quella con le carrucole). Come faccio? Mi attacco al tram o c’è qualche rimedio a me oscuro? Chi sa parli, chi non sa chieda a chi sa e poi parli…

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Nuove droghe

Basta eroina. Basta cocaina. Basta hashish o marijuana. Ormai la nuova droga del giovane moderno è la granita. Sono entrato nel tunnel e non riesco ad uscire: melone, more o anche semplicemente pesca (limone proprio non mi piace). La sera dopo cena, dopo una cena impegnativa ma anche no, dopo la passeggiata, dopo qualsiasi cosa basta che però ci fermiamo e mi posso prendere la granita che dico io nel posto che dico io. Non riesco a smettere. Non voglio smettere.

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i castelli (scozzesi)

di puckys

la persona che gentilmente mi ha dato la possibilità di scrivere qui prima o poi mi priverà di questa concessione…nel frattempo io ne approfitto e così continuo il racconto della mia vacanza scozzese (ormai ci sto provando gusto!).

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Scene bucoliche

Passare la notte fuori, al freddo, senza cibo, senza dimora, la pioggia battente, rifugiarsi in un anfratto. Al mattino trovare il caldo conforto di una finestra che schiude un tepore tanto agognato. Muoversi per sgranchirsi dal freddo, recuperare quella vita che si pensava persa… Un bel colpo secco, e vaffanculo zanzara di merda!

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scozia parte seconda: la guida a destra

di puckys

ebbene si, abbiamo deciso di fittare per qualche giorno la macchina in scozia, dove, come è bene noto, la guida non è per niente normale…già la prima volta che devo guidare sbaglio lato: invece di sedermi a destra, come è normale lì, sono andata verso la portiera di sinistra…poi mi siedo a destra: oddio!che situazione assurda: i comandi fortunatamente sono normali, ma le marce a sinistra, per me che non sono mancina, sono davvero complicate. Leggi il seguito di questo post »

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Scozia, parte prima:la lingua

di puckys

approfitto dello spazio che mi è stato gentilmente offerto:) per il mio primo resoconto del viaggio in Scozia: la lingua scozzese!sebbene si tratti di banale inglese, in realtà è un inglese con un accento molto particolare. gli scozzesi parlano molto velocemente e quando chiedevamo: “please, could you speak slowly?”, beh era anche peggio. a volte sembrava che la loro lingua non fosse inglese, ma tedesco!si, direi proprio che lo scozzese è un misto di americano, inglese e tedesco: yeah per yes (io per fortuna dico sempre yeah e per questo un autista mi ha dettoanche che parlo bene lo scozzese!ahahah!); sory per sorry; forse quando arriverò a Berlino e sentirò la parlata locale potrò avere conferma della mia teoria… e poi il gaelico: tutta un’altra lingua!nelle isolette, tipo Skye (fantastica!) davvero non si capisce niente!

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L’idea di piatto unico

L’idea di piatto unico come l’ho io ha trovato una nuova dimensione qui a Berlino. Piatto unico significa, qui almeno, che c’è tutto; e anche del concetto di tutto bisogna dare una più ampia definizione. L’altro giorno ho mangiato un’insalata, molto buona anche, con le patate arrosto, del pesce, e poi anche anguria e uva. La definizione di piatto unico comincia così a prendere piede, un piatto che fa Leggi il seguito di questo post »

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